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Il ruolo del settore delle costruzioni in un futuro più sicuro e sostenibile

Questo articolo approfondisce come l’innovazione delle tecnologie a batteria possa contribuire a rendere il settore delle costruzioni più sicuro, produttivo e caratterizzato da minori emissioni.

Published:

16 nov 2023

LA SFIDA DI UN’EDILIZIA PIÙ PULITA

Il settore delle costruzioni svolge un ruolo fondamentale nella realizzazione degli edifici e delle infrastrutture da cui dipende la società. Tuttavia, mentre il settore si impegna a soddisfare una domanda in costante crescita, aumenta anche la pressione per ridurre le emissioni e creare ambienti di lavoro più salubri.

Dall’inquinamento atmosferico e acustico alle emissioni di carbonio, le sfide da affrontare sono significative. La buona notizia è che l’innovazione offre nuove opportunità per realizzare cantieri più sicuri, puliti e produttivi, aiutando le imprese a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità senza compromettere le prestazioni.

Punti chiave

  • Le emissioni, il rumore e i rischi presenti nei cantieri possono avere un impatto significativo sia sui lavoratori sia sulle comunità circostanti.

  • L’inquinamento atmosferico rimane una delle principali sfide globali per la salute pubblica e contribuisce ogni anno a milioni di decessi prematuri.

  • Le autorità pubbliche e le principali imprese di costruzione hanno assunto impegni per promuovere cantieri a zero emissioni, ma resta ancora molto da fare.

  • Le attrezzature a batteria possono contribuire a creare cantieri più puliti e sicuri, sostenendo al contempo la produttività.

Perché il settore delle costruzioni deve evolversi

I cambiamenti climatici sono una delle sfide più importanti del nostro tempo. Mentre governi e imprese lavorano per raggiungere ambiziosi obiettivi di neutralità climatica, ogni settore deve valutare come ridurre il proprio impatto ambientale. Quello delle costruzioni non fa eccezione.

Gli edifici sono responsabili di circa il 39% delle emissioni globali di carbonio legate all’energia, di cui l’11% deriva dai materiali e dalle attività di costruzione. Questi dati evidenziano l’importanza di adottare pratiche edilizie più sostenibili e ridurre le emissioni in ogni fase del processo costruttivo.

Per tutti i soggetti coinvolti — imprese edili, sviluppatori immobiliari, autorità pubbliche e altri operatori — la sostenibilità non è più soltanto un obiettivo da raggiungere nel lungo periodo. È sempre più spesso un requisito per aggiudicarsi nuovi progetti e soddisfare i criteri previsti dalle procedure di approvvigionamento. Inoltre, con l’applicazione sempre più rigorosa delle normative ambientali, ogni attore della filiera delle costruzioni dovrà fare la propria parte.

L’impatto delle emissioni dei cantieri sulla salute

Non esiste un livello di inquinamento atmosferico privo di rischi per la salute. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ogni anno nel mondo 4,2 milioni di persone muoiono prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico. L’Agenzia europea dell’ambiente ha stimato 417.000 decessi prematuri in Europa associati all’esposizione all’inquinamento atmosferico.

Nella sola Inghilterra, secondo una stima del 2018 di Public Health England, l’esposizione prolungata all’inquinamento atmosferico di origine antropica aveva un impatto annuale equivalente a un numero compreso tra 28.000 e 36.000 decessi.

Le attività di costruzione contribuiscono a questo problema più ampio. A Londra, si stima che il settore sia responsabile di:

  • 7% delle emissioni di ossidi di azoto (NOx)

  • 34% delle emissioni di particolato PM10

  • 15% delle emissioni di particolato PM2,5

Molte di queste emissioni provengono da macchinari e generatori alimentati da combustibili fossili. L’esposizione a inquinanti come il biossido di azoto e il particolato è stata associata a patologie respiratorie, malattie cardiovascolari, riduzione della funzionalità polmonare e altri problemi di salute a lungo termine.

Ridurre le emissioni nei cantieri non è quindi soltanto una questione ambientale, ma anche una misura fondamentale per tutelare la salute dei lavoratori e delle comunità locali.

La sicurezza va oltre la riduzione delle emissioni

La qualità dell’aria è solo uno degli aspetti critici che il settore delle costruzioni deve affrontare. L’esposizione al rumore continua a interessare migliaia di lavoratori in tutta Europa. Secondo le stime dell’Agenzia europea dell’ambiente, l’esposizione prolungata al rumore contribuisce ogni anno a 12.000 decessi prematuri e 48.000 nuovi casi di cardiopatia ischemica.

I lavoratori edili sono particolarmente esposti a questi rischi. Una ricerca del National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), l’Istituto nazionale statunitense per la sicurezza e la salute sul lavoro, ha rilevato che:

  • Il 51% dei lavoratori edili è stato esposto a livelli di rumore nocivi.

  • Il 14% ha riscontrato difficoltà uditive.

  • Il 7% ha riferito di soffrire di acufeni.

Inoltre, le attrezzature tradizionali da cantiere possono comportare ulteriori rischi per la sicurezza sul lavoro. Dei 61.000 infortuni non mortali autodenunciati ogni anno dai lavoratori edili, il 26% è riconducibile a scivolamenti, inciampi o cadute in piano.

Creare cantieri più sicuri significa affrontare tutti questi aspetti nel loro insieme: ridurre le emissioni, abbassare i livelli di rumore, eliminare i rischi evitabili e proteggere i lavoratori, per quanto possibile, anche dai pericoli che non possono essere completamente eliminati.

La diffusione dei cantieri a zero emissioni

Da tempo, in tutta Europa e oltre, governi e autorità locali stanno accelerando la transizione verso cantieri più puliti.

Oslo è da sempre uno degli esempi più ambiziosi. La città ha fissato l’obiettivo di ridurre le emissioni del 95% entro il 2030 e si è impegnata a rendere a zero emissioni tutti i cantieri comunali entro il 2025. Entro il 2030, tutte le attività di costruzione in città dovrebbero utilizzare tecnologie a zero emissioni.

Anche città come Amsterdam, Copenaghen ed Helsinki stanno portando avanti iniziative analoghe, mentre nel Regno Unito continuano a diffondersi le zone a basse emissioni e gli impegni per raggiungere la neutralità climatica.

Parallelamente, numerosi grandi sviluppatori immobiliari e imprese di costruzione hanno sostenuto obiettivi e campagne per la riduzione delle emissioni di carbonio, dando ulteriore impulso alla transizione verso metodi di costruzione più puliti.

Come le attrezzature a batteria favoriscono un futuro più sicuro e sostenibile

Le attrezzature a batteria svolgono un ruolo fondamentale nel supportare il settore delle costruzioni nella riduzione del proprio impatto ambientale.

A differenza delle alternative alimentate da combustibili fossili, le attrezzature a batteria non producono emissioni dirette durante l’utilizzo, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria in cantiere e a ridurre l’esposizione agli inquinanti nocivi.

I vantaggi, però, vanno oltre la riduzione delle emissioni. Le attrezzature a batteria possono offrire anche:

  • Livelli di rumore inferiori.

  • Vibrazioni ridotte.

  • Maggiore libertà di movimento.

  • Meno rischi di inciampo dovuti a cavi e tubi.

  • Condizioni di lavoro più sicure negli spazi chiusi, come gallerie e scavi.

La gamma MILWAUKEE® MX FUEL™ dimostra concretamente il potenziale di queste soluzioni. Rispetto alle alternative alimentate direttamente a benzina, il troncatore MX FUEL™ può evitare l’emissione di oltre 332 kg di CO₂ all’anno. Il martello demolitore MX FUEL™ può consentire un risparmio di oltre 2.433 kg di CO₂, mentre la torre faro MX FUEL™ può ridurre le emissioni di oltre 4.061 kg di CO₂ all’anno.

Grazie anche alle minori esigenze di manutenzione e alla ridotta dipendenza dai combustibili fossili, le attrezzature a batteria rappresentano una soluzione concreta per favorire la transizione verso cantieri più puliti e sicuri.

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  • Il ruolo del settore delle costruzioni in un futuro più sicuro e sostenibile

    Questo articolo approfondisce come l’innovazione delle tecnologie a batteria possa contribuire a rendere il settore delle costruzioni più sicuro, produttivo e caratterizzato da minori emissioni.

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