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Più libertà di respirare: attrezzature da giardino a batteria

L'articolo illustra la portata del problema e le azioni che il settore può intraprendere per affrontarlo.

Published:

28 giu 2026

Da decenni, le attrezzature da giardino alimentate a benzina (OPE) vengono utilizzate quotidianamente in strade, parchi e cantieri in tutta Europa, diventando una presenza abituale nel panorama lavorativo. Tuttavia, una nuova ricerca di MILWAUKEE® rivela uno scenario ben più preoccupante, che richiede l’attenzione di professionisti, imprese e decisori politici.

I dati sono significativi: gli utensili e le attrezzature alimentati a benzina contribuiscono a immettere ogni anno nell’atmosfera 108 milioni di tonnellate di CO₂. A differenza delle emissioni dell’industria pesante o dei trasporti, però, questa fonte di inquinamento è rimasta in gran parte fuori dal dibattito e dalle iniziative di contrasto.

Il problema va ben oltre le emissioni di CO₂. I motori a benzina a due tempi, presenti in molte soffianti per foglie, decespugliatori ed elettroseghe, bruciano una miscela di olio e carburante che produce quantità significativamente maggiori di idrocarburi e particolato rispetto ai moderni motori a quattro tempi. Secondo le autorità di regolamentazione, una sola soffiante per foglie a benzina, utilizzata per appena un’ora, genera emissioni inquinanti che contribuiscono alla formazione dello smog equivalenti a quelle prodotte da un’automobile moderna percorrendo 1.700 km, una distanza paragonabile a quella tra Amsterdam e Barcellona.

Gli inquinanti rilasciati, tra cui il particolato PM2,5 e il biossido di azoto (NO₂), sono associati a gravi rischi per la salute, compreso il rischio cancerogeno. Le conseguenze possono includere asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), tumore ai polmoni, malattie cardiovascolari e compromissione delle funzioni cognitive. I rischi sono particolarmente elevati per gli operatori che utilizzano queste attrezzature ogni giorno, per molte ore.

La ricerca MILWAUKEE® sulla sicurezza nei cantieri del 2024 ha rilevato che un lavoratore su tre è esposto a fumi nocivi da tre a cinque giorni alla settimana. Si tratta di persone che svolgono attività essenziali e che sono costrette a sopportare un rischio per la salute che, per troppo tempo, è stato considerato una componente inevitabile del lavoro.

I costi non si misurano soltanto in termini di salute. L’inquinamento atmosferico costa all’Unione europea 600 miliardi di euro all’anno, pari al 4% del PIL. Secondo l’OMS/Europa e la European Respiratory Society, le sole malattie respiratorie causano ogni anno perdite di produttività per oltre 17 miliardi di euro.

Una ricerca dell’OMS condotta in 432 città europee ha rilevato che ogni abitante subisce una perdita di benessere superiore a 1.250 euro all’anno, direttamente riconducibile alla scarsa qualità dell’aria.

Per le imprese, l’utilizzo di attrezzature a benzina comporta anche rischi normativi ed economici spesso sottovalutati. Le fuoriuscite di carburante sono ancora frequenti nei cantieri. Inoltre, ai sensi della direttiva quadro europea sui rifiuti, il terreno contaminato deve essere rimosso e smaltito come rifiuto pericoloso. Un solo litro di benzina fuoriuscita può contaminare fino a un milione di litri di acque sotterranee, con costi di bonifica potenzialmente enormi.

Perché è il momento di cambiare

La transizione verso le tecnologie a batteria è già in corso. Un sondaggio condotto su oltre 2.000 professionisti ha rilevato che il 93% utilizza ormai almeno alcuni utensili a batteria e che il 76% valuta la propria esperienza come buona o eccellente. Ancora più significativo, il 78% dei professionisti ritiene che i sistemi cordless possano sostituire efficacemente le attrezzature alimentate a benzina.

Questa fiducia è supportata dalle prestazioni sul campo. La gamma MILWAUKEE® M18 FUEL™ OPE offre prestazioni paragonabili a quelle delle attrezzature a benzina, con elettroseghe, decespugliatori, soffianti e molto altro. La tecnologia delle batterie REDLITHIUM™ FORGE™ garantisce fino al 50% di potenza in più rispetto alle generazioni precedenti e tempi di ricarica più rapidi grazie al sistema integrato COOL-CYCLE™, che raffredda la batteria durante la ricarica. In questo modo, i tempi si riducono sensibilmente, eliminando la necessità di attendere che la batteria si raffreddi prima di poter iniziare a ricaricarla.

Per gli interventi in aree remote, il sistema MILWAUKEE® M18 FUEL™ QUIK-LOK™ e l’alimentatore portatile ROLL-ON rispondono alle esigenze di versatilità e ricarica direttamente sul campo.

Anche sul fronte del rumore, i vantaggi sono evidenti. Gli utensili a benzina possono superare i 100 dB(A), oltre il valore limite di esposizione giornaliera di 87 dB(A) indicato dall’ente britannico per la salute e la sicurezza sul lavoro (HSE). Le alternative a batteria possono ridurre il livello sonoro di oltre 10 dB(A), una differenza che corrisponde, in termini indicativi, a una riduzione di circa la metà del volume percepito.

Il costo iniziale è ancora l’ostacolo più citato all’adozione delle soluzioni a batteria: il 47% degli intervistati lo indica come principale barriera. Tuttavia, considerando tutti i costi nel loro insieme, il quadro cambia.

I costi di esercizio delle attrezzature a batteria si attestano indicativamente tra 0,10 e 0,60 € all’ora. Per le attrezzature a benzina, invece, variano da 0,60 a 1,65 € all’ora, senza considerare i costi aggiuntivi per la miscelazione dell’olio, la manutenzione e la conformità normativa.

Le analisi di settore indicano che il passaggio alle attrezzature a batteria può consentire di ridurre i costi annuali di esercizio di oltre il 90%, recuperando l’investimento iniziale in un periodo compreso tra 9 e 24 mesi.

Inoltre, il 95% dei professionisti riconosce i vantaggi delle piattaforme a batteria unificate: un unico sistema in grado di alimentare gli utensili e le attrezzature di un’intera squadra.

Il cambiamento normativo è già in corso. La California ha introdotto un divieto di vendita di nuovi utensili a benzina nelle aree densamente urbanizzate. Oltre 100 comuni statunitensi hanno adottato divieti sull’utilizzo delle soffianti per foglie a benzina. Stoccolma e Oslo hanno istituito ampie zone a zero emissioni. L’Europa osserva questa evoluzione e la direzione è ormai chiara.

Il whitepaper MILWAUKEE® Room to Breathe delinea i prossimi passi necessari: sostenere gli interventi normativi, accelerare la transizione del settore verso le soluzioni cordless, investire nelle infrastrutture di ricarica e dimostrare concretamente le potenzialità delle tecnologie a batteria.

La tecnologia è pronta. Le prestazioni sono all’altezza delle esigenze professionali. Inoltre, il team MILWAUKEE® Jobsite Solutions (JSS) può organizzare dimostrazioni pratiche, permettendo ai professionisti di sperimentare direttamente la differenza.

La vera domanda, ora, è quanto rapidamente il settore saprà compiere questa transizione.

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