In tutta Europa, le indicazioni per la gestione dell’esposizione alle polveri sono sostanzialmente coerenti e attribuiscono ai datori di lavoro la responsabilità di gestire e ridurre i rischi. Sebbene alcuni Paesi abbiano introdotto ulteriori misure legislative e attività di ricerca, l’approccio generale rimane simile e punta a proteggere i lavoratori dall’esposizione alle polveri nocive.
Nel Regno Unito, il regolamento Control of Substances Hazardous to Health (COSHH), relativo al controllo delle sostanze pericolose per la salute, impone ai datori di lavoro di adottare misure per proteggere i lavoratori dalle polveri di cantiere e da altre sostanze pericolose. A tal fine, prevede un approccio basato su tre fasi: valutare, controllare e riesaminare. Ciò significa individuare i rischi legati alle polveri, eliminarne o limitarne la produzione ove possibile e verificare regolarmente l’efficacia delle misure di controllo adottate.
Anche i progettisti hanno le proprie responsabilità. In base al regolamento britannico Construction (Design and Management) Regulations 2015 (CDM), durante le fasi di pianificazione e progettazione devono valutare, ove possibile, come eliminare o controllare i rischi prevedibili derivanti dalle attività che generano polveri.
La Germania ha introdotto diverse iniziative per ridurre le emissioni di polveri generate dall’utilizzo di macchine e attrezzature. In Francia, l’INRS, l’Istituto nazionale di ricerca e sicurezza per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, ha esaminato metodi di prova alternativi per misurare le emissioni di polveri degli elettroutensili portatili. L’approccio proposto mirava a classificare gli utensili in base alle emissioni di polveri durante lo svolgimento di attività comparabili, aiutando utilizzatori e datori di lavoro a scegliere le attrezzature in modo più consapevole.